1) Filosofia e Critica DinAnimista

Il dove e il chi quali sostanza della parola poetica. Abstract critico di un intervento pubblicato su “Punto – Almanacco Letterario”

Abstract critico – 16 febbraio 2026

Con l’articolo “Poesia e comunicazione: quando il dove e il chi donano responsabilità alla parola”, pubblicato su Almanacco Punto, Zairo Ferrante affronta uno snodo centrale del dibattito contemporaneo: il rapporto tra parola poetica, comunicazione e responsabilità del dire.

Nato dalla lettura di Punto 2025 – Officina di poetica (puntoacapo Editrice) e in dialogo con le riflessioni di Alessandra Corbetta, il testo sposta l’asse della discussione dal piano puramente teorico a quello del luogo, del dispositivo e dell’attrito con il reale.

La questione non riguarda soltanto la crisi del linguaggio, ma le condizioni concrete in cui la parola accade, circola, viene ascoltata o neutralizzata.

In filigrana, l’intervento intercetta un principio centrale della riflessione dinanimista: la parola poetica non si esaurisce nel testo né nel circuito specialistico che la ospita.

Il chi e il dove non rappresentano coordinate accessorie della comunicazione, ma condizioni sostanziali dell’esperienza poetica.
Una parola che circola esclusivamente entro confini autoreferenziali — anche quando formalmente impeccabile — rischia di ridurre il dialogo a una risonanza interna, incapace di generare reale attrito interpretativo.

In questa prospettiva, la questione non riguarda la legittimità del confronto tra poeti, ma la necessità che la parola attraversi spazi, interlocutori e contesti non protetti, dove il senso venga rimesso in gioco.

L’articolo si colloca così dentro un orizzonte critico che riconosce alla poesia non una funzione ornamentale, ma una responsabilità storica, linguistica ed esperienziale.


📎 Leggi l’articolo su Punto – Almanacco Letterario

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