Nel 2011 lo scrittore e giornalista Girolamo Melis dedicò questi versi a Zairo Ferrante.
Parole che attraversano il tempo come una carovana di luce, sfiorando l’essenza stessa del Dinanimismo.
Sono qui, nella loro forma integra, perché nessuna sintesi potrebbe restituirne il respiro.


**IN QUALCHE TERRA TRA IL TIGRI E L’EUFRATE HO INCONTRATO…**

Zaìro Ferrante,
viandante dell’essere

Zaìro nella bisaccia gavetta tascapane non pane e vino conservi
per te
Hai avuto tutto e non chiedi i nomi dei passanti
A volte nemmeno il viso vuoi svelare
né aspetti che la mano magra
si tenda
Tu lasci in tovaglioli annodati di sopravvivenza
lontano da casa
agli angoli della fame e all’aperto della dignità
il pane e il sale
l’olio dell’accoglienza
affinché a Dio e non a te si rivolga il viso
del viandante tenuto in vita.
Del mondo antico hai la parola di Omero
narratore d’ogni contrada
all’origine del linguaggio
in cambio d’una sedia
forse una yurta
un riparo
al dimorante andare.

Vuoi scoprire di più sul promotore del Dinanimismo?

Lasciati guidare: il sito diventa mappa, le parole diventano passi.

Da computer: passa il mouse su “Zairo Ferrante” nel menù principale e segui il menù a tendina.
📱 Da mobile: apri il menù e tocca la freccia accanto a “Zairo Ferrante”: il resto si apre da sé.

💡 Oppure accedi direttamente alle specifiche sezioni di seguito elencate:

💫 Esplora, scopri, lasciati sorprendere dal mondo di Zairo Ferrante e dal Dinanimismo in movimento.