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IL MARE DI DIRAC: versi inediti di Giancarlo Nārāyaṇa Fattori.

Non è questione di cuore,

che tu sia qui o no

sfugge ai miei sensi.

Il mondo è un’astratta

impalcatura dove le cose

accadono, se devono accadere.

È come un canto 

di purezza cristallina,

un equilibrio di vertigine, 

logica e intuizione.

Che tu ci sia o no

è una danza di noi:

spettri, orbite,

interazione, informazione.

Le cose appaiono differenti,

in un fluire di percezioni

plasmate dal caos.

E siamo un fluttuare

che sfugge

alla comprensione della vita,

un andirivieni 

in cui siamo congetture.

La vibrazione torna alle origini,

emette un’eco,

si disperde negli sguardi,

calcola tempo e particella,

chiude il cerchio,

si connette sulla tristezza,

percepisce la distanza,

si nutre di ciò che è imprevedibile.

È un ribollire, pullulare.

Ed è incerta.

*Versi ricevuti direttamente dall’Autore; tutti i diritti riservati.

**Quadro: Paul Gauguin, L’Onda (1888) – liberamente tratto da https://it.wikipedia.org/wiki/File:Gauguin_1888_La_Vague.jpg (file pubblico dominio).

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