(dedicato a Fiera di Primiero)

Il primo anno il nome mi ricordava un che di oscuro e preoccupante…Per dire, entri al circolo Arci e sai che ci trovi i “compagni”, ma aquila nera aveva un non so che di congregazione massonica, di associazione pericolosa da vecchio impero romano e per questo ho scelto il Bar Diana.

Sì perché di un bar si tratta.

Il secondo anno, complice uno splendido cielo azzurro, aquila nera è suonato come un magnifico rapace simbolo di fierezza e ho valicato la porta, sicura della mia scelta.

Questo locale aperto da innumerevoli anni è gestito da un team familiare di fatenonne a cui per gentilezza non ho chiesto l’età ma potrei suggerire, senza incorrere in pesanti gaffes, intorno ai 65/75, gli orari di presenza sono dalle 7 alle 24: curioso che non ci sono turni…ci sono SEMPREEEEEE.

Il locale ormai fruisce di una metodicità routinale: il posacenere viene sostituito ogni volta che si spegne una sigaretta, a ogni cambio cliente il tavolino igienizzato, il servizio veloce ed efficienti.

Fiera d’estate è aggredita da mosche e zanzare e loro pronte a portarti il copri bicchiere per proteggerlo. La curiosità è che non si sono mai stupite di ordinazioni fuori dalle righe e hanno servito ogni richiesta e cambio dimensione senza batter ciglio, cocktail compresi.

Insomma, questo locale mi ha insegnato che a volte l’età è una vera forza e se ci sono le possibilità, non smettere mai di restare attivi.

Sono signore inizialmente molto silenziose che possono intimorire; invece non appena libere dal servire innumerevoli tavolini(e sempre con grande gentilezza) sono ben liete di due chiacchiere.

Bene Aquila Nera, non mi fai più paura, anzi anch’io ho trovato il mio habitat…

Info Sylvia Forty poetessa cosmica

**Immagine e testo ricevute direttamente dall’Autrice; tutti i diritti riservati

https://www.mondadoristore.it/ebook/Sylvia-Forty/aut02982542/

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