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La macchina e l’Intelligenza Artificiale in Versi: di Zairo Ferrante da…”Lockarmi e curarmi con te” (Bertoni ed. 2022).

LA MACCHINA

Mi dicono essere precisa

perfino intelligente.

Rapida, nello sbrogliare

il filo ed il quesito.

Ti risponde a tono.

Qualcuno suggerisce,

addirittura, senza forzatura,

che presto ci sostituirà.

Forse già domani, non appena

l’algoritmo sarà risolto.

Quando pure lei riuscirà

a scrutar negli occhi,

dove vive Dio e ronzano i dolori,

dove s’aprono schiusi misteri

e sparse briciole d’amore.

In fondo è cosa fatta

questa macchina è già qui

e presto ci sostituirà.

Non appena saprà piangere.

Anche ora che la luna, vuota,

in questo cielo si nasconde

e gioca a rincorrere le nubi.

—-

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Un pezzo di giornale

con parole nere e ben stampate.

Parla di una nuova intelligenza

quella sempre pronta e artificiale.

Mi distraggo, rapito da una gazza

che furtiva irrompe qui nel prato,

l’ammiro in tutto il suo splendore,

chioma bianca e scura, nera inchiostro.

Il pensier si perde nell’immenso Tutto,

dove cerco l’artificiale che non trovo.

Sorrido. 

Sicuro del Mistero che ci attornia,

meraviglioso e certo rompicapo

pure per un computer intelligente.

….

di Zairo Ferrante dal libro “Lockarmi e curarmi con te”

*Immagine postata dalla redazione “L’uomo bicentenario” di Asimov – Copertina liberamente tratta da Amazon

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