Sedazione profonda

di

Giovanni Battista Quinto

….

Chiara ed intensa rifulga l’aurora

sul gravoso cammino;

soffi leggera la brezza fragrante

e accordi la pace all’uomo morente:

-speranza che spazia nei segreti dell’io,

 desiderio veemente di vivere in Dio-.

L’etica infiamma riflessioni coerenti;

la ragione s’insinua in questioni d’onore,

ma il male cos’è, se non costrizione?

Un arduo pensiero prostra le menti

piombando di colpo su dubbi, oppressioni;

mentre il dilemma si fa imponente,

mistero che ottunde dotti e influenti.

Non già risposte sicure cerca l’anima mia,

ma esempi soggettivi d’amore e dignità;

né giudizi dettati da congetture,

ma vivi sentimenti di libertà;

enunciati da chi, sopraffatto,

abita inerte un corpo privo di giorni;

di cieli stellati, tersi, sconfinati:

-corroso, com’è, da attese snervanti;

da atroci sofferenze che, pian piano,

cancellano sogni, sorrisi, vitalità-!

….

Giovanni Battista Quinto:Scrive per passione sin dall’adolescenza, prediligendo la scrittura in versi. Laureato in Scienze della Formazione (con all’attivo due Master riguardanti discipline psicopedagogiche)   svolge l’attività di Formatore-Educatore-Pedagogista.

**Versi ricevuti direttamente dall’autore tramite e-mail.

***Immagine: Corsia dell’ospedale di Arles – Van Gogh – postata dalla Redazione e liberamente tratta da wikipedia (libero dominio)

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