Baratro di pensieri, notte solitaria,
ondeggia una luce, il cielo è il mio sentiero,
togli il velo dal segreto, plasma la storia,
in questa stasi emotiva è difficile pensare.
Energia del vento, blu oltremare,
desiderio, piacere, emicrania,
che carta ci è rimasta da giocare?
Resta, ascolta le lacrime dell’angelo,
un fluido susseguirsi di marosi in miniatura,
nebbia, polvere, sogno,
come dentro un vortice,
noi non eravamo nature morte,
nulla ci ha mai toccato,
né fuoco, né mare, né crepuscolo.
Vulnerabili, noi,
i cuori liberi di cadere.
incontrollabili,
irresistibili, misteriosi.
In tondo, come un cerchio magico.
Resta, c’è su noi un raggio di grazia.
C’è una luce sui sentieri del cielo,
lungo i campi di stelle.
Ci abbraccia, inesausta.

*Versi ricevuti direttamente dall’Autore tramite e-mail e già pubblicati sul pregresso blog del Dinanimismo: LINK

**Quadro “La notte stella – Van Gogh” postato direttamente dalla redazione e liberamente tratto da “Pixabay.com”: LINK

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