“Così diviso il corpo” è il terzo lavoro poetico di Paola D’Agnese, edito da Samuele Editore.

Un libro che racchiude circa cinquanta componimenti con cui, la Poetessa, ci invita ad intraprendere un appassionante e complesso viaggio, che inizia nel profondo del nostro “essere” e che dovrebbe condurci (non senza fatica) a vivere appieno la nostra vita.

È solo un attimo il salto dalla banchina.

La vita è caduta in fondo al mare.
In fondo al mare la strada. …

Nei suoi versi, D’Agnese, non si erge mai a maestra; non regala mai risposte.

Bensì, con delicata sensibilità, ci indica un sentiero che, in assoluta libertà e autonomia, possiamo più scegliere di seguire oppure no.

La poesia (… e questo Paola l’ha bene in mente) non è una lampada magica; non deve fornire soluzioni immediate. La Poesia, quella vera, può “soltanto” donarci il coraggio; la forza necessaria per ricercare; le gambe solide per camminare.

Non ho bussola né vele
né l’occasione che vada
in direzione opposta alla pena

I versi sono essenziali e diretti, il messaggio è immediato e come Maurizio Cucchi scrive nell’introduzione “… Della sua poesia, del suo linguaggio poetico è in primo luogo notevole la sottigliezza esatta della scrittura, la vitalità nervosa della pronuncia, il taglio felicemente economico, e dunque essenziale e molto incisivo. Il tutto nella sobrietà di un tono elegante e senza alcun accenno di sottolineatura enfatica. …”.

“Così diviso il corpo”: un piacevolissimo tassello dorato nel panorama poetico contemporaneo.

Zairo Ferrante

***

Il salto e sei di là:
da terra a terra
da aria a destino


una strada scoscesa, una radura
sentieri mai battuti
i tuoi occhi soltanto a coprirti le spalle.


Il salto e sei di là:
da terra a terra
da buio a destino.


Questa l’azione, questo il giorno.

***

Non ho bussola né vele
né l’occasione che vada
in direzione opposta alla pena


non ho la bocca piena né costruito
l’inganno per l’invito a cena
non ho risposto all’ultima domanda
tra un equivoco e l’altro. Non ho ritmo


per la musica odierna delle idee.
Il cuore ha riflessi di specchio.
Le sue schegge formano il mosaico
che ritocco ogni sera prima di dormire.

***

Paola d’Agnese è nata a Napoli nel 1962.

Nel 1995 è fra le fondatrici dell’Associazione culturale Donne e Poesia, presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma, dove ha tenuto seminari, presentazioni e reading per più di un decennio.

Dal 2002 al 2010 ha partecipato come attrice e autrice radiofonica al programma di Radio Rai Uno “Ho perso il Trend”, ideato e condotto da Ernesto Bassignano ed Ezio Luzzi.

Ha pubblicato nel 2010, edita da Zona, la raccolta di poesie “58 secondi”, accompagnata da una nota del Maestro Ennio Morricone. Segue nel 2019, edito da Guida Editori, “Rima di Frattura”, testo a quattro mani, con il giornalista e scrittore Fabrizio Falconi.

Nel mese di dicembre 2021 è uscita, curata e introdotta da Maurizio Cucchi, la nuova raccolta di poesie “Così diviso il corpo”, per Samuele Editore.

Dal 1990 vive a Roma dove ha lavorato come organizzatrice di concerti ed eventi, fra cui dal 2004 al 2016, al Premio Fabrizio De André – Parlare Musica, Presidente Dori Ghezzi, con il patrocinio della Fondazione Fabrizio De André, per la produzione e la cura della sezione Poesia.

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