La Poetessa Franca Alaimo su “Lockarmi e curarmi con te” di Zairo Ferrante (Bertoni ed. 2022).

Una cosi variegata mescolanza di generi letterari (poesie, pagine diaristiche, riflessioni di carattere medico-scientifiche, il testo del “Giuramento d’Ippocrate”) potrebbe, a tutta prima, disorientare e, soprattutto, minacciare l’unità del libro che se, dal punto di vista temporale, si colloca nel pieno manifestarsi della pandemia, in realtà allude, metaforicamente, ad una condizione di disagio tanto del corpo che dell’anima dell’uomo contemporaneo, che vanno curati con “il prendersi cura” dell’uno e dell’altra.

L’unità dell’opera non va, dunque, ricercata nel genere letterario, ma in questo approccio altamente etico che caratterizza tanto il mestiere di medico, esercitato da Zairo Ferrante, quanto il versificare del poeta.

Nei testi compaiono quattro maestri: Ippocrate, come si è già detto, Gesù, Schopenhauer, Parmenide, tutti devoti al gesto riparatore della Carità e all’ amore per l’Assoluto.Nei versi sono presenti queste idee, ma anche luoghi concreti – la casa, l’ospedale – gi affetti privati e quello per i malati, seguiti con empatia e attenzione (non manca una certa polemica per i medici distratti, che lasciano il malato nella sua solitudine, come un oggetto non-senziente).

Si delinea, così, una bella personalità, nutrita di autentici valori, protesa al bene, al dovere, a quel “tu”, che come scrive, “significa trasferire e proiettare la propria anima in quel tu e per quel tu”. Insomma un libro da leggere per fare pace con la Vita. … nota di lettura tratta da dinanimismopoetico.it


Lockarmi e curarmi con te” (Bertoni 2022): recensione di Graziella Di Grezia (…da “Il Sud on-Line”).

“Lockarmi  e curarmi con  te” di Zairo Ferrante, Bertoni Editore 2022

Zairo Ferrante ha il merito di mettere in versi ciò che di sublime e infimo caratterizza la professione di  radiologo, che nello scritto mantiene forse l’unica affinità con la poesia.

Lenta, scorre e si consuma, così è un pò la vita”.  La sua possibilità di poesia, all’interno del movimento poetico del “dinanimismo” è  quella di un “medico seduto in riva a un fosso sull’ orlo di una malattia”.

E’ la penna del radiologo che non vive la sua vita soltanto a firmare referti di diagnosi più o meno gravi, di condizioni di negatività o di somma urgenza; è la dimostrazione che la medicina non salva tutti  e soprattutto non  salva i  medici.

Un medico che curava, un uomo che  parlava…e ricordo un’anima che guariva

Un uomo e il suo lavoro, il  suo amore, le sue passioni, ma soprattutto la sua umanità oltre ogni diagnosi; mette in versi  quello che resta dopo la firma, l’invisibile sensibilità di un uomo di  fronte ad un altro  uomo che si  affida  a lui.  “Faccio il dottore per guarire i ciliegi”.

Il  poeta di oggi  non è poeta  di professione,  è piuttosto l’Uomo che vive di medicina  e  versi  e ne fa un’unica religione,  quella del sentire e del partecipare, quella che nessun software di  ultima generazione  può e potrà sostituire.

La “poetica  del Tu” è per Ferrante un distacco che si fa contatto e che umanizza ciò che agli occhi di un paziente è un’esperienza fatta di  luoghi e persone  fredde e distanti.

Come un radiologo cerco una risposta” è l’emblema di  una professione che si  fa ricerca di sé, mentre affronta un quotidiano complesso  quale  quello della pandemia da covid-19, in cui il senso della  cura  è  forse l’ unica vera  terapia perseguibile. … … …continua su: Il Sud On-line


Dinanimismo 2009-2019 (10 anni d’avanguardia poetico -artistica) – il nuovo e-book del dinanimismo – edito da “Asino Rosso Libri”

Decennale per la poetica postromantica 2.0  lanciata dal poeta Zairo Ferrante, tra i più emergenti nel  panorama italiano, purtroppo -altrove- manieristico oggi dominante dove la poesia  è storicamente spesso combinatoria di  vacue parole velleitarie, cloaca di espressività minore, anche spesso sopravvalutata, che impietosamente non regge il confronto con la grande poesia  classica, dal postsimbolismo stesso e le avanguardie soprattutto del primo novecento. Ferrante invece con il suo dinanimismo traccia una rotta semi inedita, fare bellezza e anima nel mondocomputer,  ispirato anche dal grande postjunghiano psicologo James Hillman (la poesia quasi significante della mente umana tra le sue originali teorie) o il miglior Bauman, tempi liquidi ma insufflati di acqua h20 pura e destinata all’avvenire. Questa produzione di Zairo Ferrante (suportata come co-curatore dal futurista – in fondo tecnoromatico – Roby Guerra e editor on line) è celebration a più voci, coinvolgendo  diversi altri scrittori  con affinità dinanimiste -per cos’ dire- condivise da tempo e periodicamente collaboratori del suo sito promotore on line  e-bookdinanimismo.

Ferrante e il Dinanimismo, e  i dinanimisti?

Ferrante non a caso  appena anche pubblicato dalle storiche edizioni Il Foglio, specializzate nella Poesia…  Nel volume  web in questione significativi ulteriormente gli autori, tutti di provato e provabile nuovo rigore  versificante, un nome su tutti la stessa internazionale scrittrice Margaret Saine, oltre al compianto Girolamo Melis (tra i pionieri della sinergia dinanimista).  Oltre, naturalmente a un ampia ouverture -e  poi epilgo- su certa autorevole  passata rassegna stampa e i manifesti del  movimento poetico.

A cura di Roby Guerra, tratta da: Pensa libero

In dieci anni di attività il Dinanimismo (movimento poetico-artistico già riconosciuto della critica) ha collaborato con le principali Avanguardie letterarie ed artistiche attive in Italia.  Ad oggi  numerosi Autori (ndr. oltre 60), sia Nazionali che Internazionali, hanno deciso di sostenere la neoavanguardia dinanimista, inviando e  pubblicando gratuitamente proprie “opere” (poesie, saggi, quadri etc. etc.) sul blog ufficiale del Movimento, tutt’ora in piena attività.

Scopo di quest’antologia collettiva è quello di celebrare il 10° compleanno del Movimento, con l’augurio che il Dinanimismo possa continuare a crescere, senza mai abbandonare la strada intrapresa nel 2009,  in attesa del 2029.

Il volume, curato da Zairo Ferrante e Roberto Guerra, contiene un’introduzione con le principali note critiche e segnalazioni ricevute dal Dinanimismo, un’antologia collettiva AA.VV. e la sintesi dei principali manifesti del Movimento.

Questo l’elenco degli Autori presenti nell’opera: Miranda Baccini, Roberto Collari, Sylvia Forty, Roby Guerra (bonus track futurista :)), Pietro Edoardo Mallegni, Girolamo Melis (Special Guest), Marco Nuzzo, Maria Pellino, Margaret Saine, Adriana Scanferla, Rita Stanzione e Michela Zanarella.

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