L’attività antimafia di Giovanna Mulas si colloca in una zona rara, dove l’artista e il poeta non si rifugiano nella metafora, ma assumono una posizione nel mondo. La sua scrittura non separa mai parola e responsabilità: le tiene insieme, esponendo il linguaggio al rischio del reale.
In un contesto spesso segnato da retorica o rimozione, Mulas sceglie la denuncia come gesto etico, facendo della poesia uno spazio di resistenza, memoria e presa di posizione. Qui la parola non consola né abbellisce: agisce.
Il poeta e l’artista diventano così figure civili, presenti nel tempo che abitano, capaci di trasformare il linguaggio in atto e testimonianza.
Una postura che si iscrive pienamente nell’orizzonte del Dinanimismo: l’arte come azione nel reale, il dire come assunzione di responsabilità.
Per questo, da queste pagine, segnaliamo e seguiamo il lavoro di Giovanna Mulas e la sua attività di denuncia.
👉 https://giovannamulasufficiale.blogspot.com/











