In Taci Alessandra Leone costruisce un testo asciutto e imperativo che mette in discussione la parola quando diventa oratoria vuota.
I versi lavorano sul confine tra linguaggio e silenzio, indicando nella rinuncia alla parola inutile una possibile forma di verità.
L’attrito nasce proprio da questo gesto: la parola che si sottrae al rumore per vivere.
Il verso finale condensa il movimento del testo in una formula netta e memorabile.
La poesia supera diversi assi del criterio dinanimista dell’azione poetica nel reale, in particolare necessità, attrito, trasformazione e durata.
TACI
Taci. Ingoia parole inutili,
che non fermano il tempo
e non creano inciampo
a percorsi già stabili.
Serra le labbra
dettate dall’emozione,
quando ormai la ragione
ha rimosso ogni ombra.
Ogni futile oratoria sia inibita.
Silenzia il detto
già detto e annullato.
Taci. E lascia che sia vita.

Alessandra Leone, fisioterapista nel settore neurologico infantile, è laureata in Psicologia Clinica. Moglie e madre, figlia d’arte, coltiva da sempre una profonda passione per la musica e il canto. Ha composto le sue prime poesie e racconti all’età di 8 anni.Nel 2014 pubblica il suo primo libro di poesie, di impronta autobiografica: PUZZLE (50 anni di emozioni) (Aletti Editore), ricevendo buone recensioni e menzioni d’onore in concorsi letterari. Nel 2023 pubblica la silloge poetica INCONTRI (Le Mezzelane Editore), seconda classificata al Premio Letterario Internazionale M. C. Quasimodo.
✍️ Nota editoriale: I testi pubblicati nella sezione Book DinAnimista – Gli Autori presentati sono inviati direttamente dagli autori come gesto di adesione all’orizzonte del Dinanimismo. Il Dinanimismo non richiede appartenenza né allineamento, ma una visione condivisa della parola poetica come esperienza capace di attraversare e agire nel reale. La pubblicazione avviene previa valutazione della redazione e dopo aver verificato nel testo il superamento di almeno tre dei cinque assi del criterio dinanimista dell’azione poetica nel reale (necessità, attrito, trasformazione, rischio, durata). Il criterio è illustrato nella pagina: https://www.dinanimismopoetico.it/criterio-dinanimista/ La pubblicazione è gratuita e non vincolante per entrambe le parti. Gli autori conservano i diritti sulle opere.
*Quadro – Quentin Matsys, Allegoria della follia, inizio XVI secolo, olio su tavola, cm 60×47 – pubblicato liberamente dalla redazione del sito.





