Un fine settimana ricco di appuntamenti per puntoacapo Editrice, impegnata tra il 6 e il 7 novembre in tre incontri dedicati alla narrativa, al teatro e alla poesia.
L’appuntamento principale per gli appassionati di poesia è previsto sabato 7 novembre, alle ore 18, alla Libreria Belgravia di Torino, in via Vicoforte 14, dove saranno presentati i volumi collettanei Punto 2026 – Officina di poetica e Come nasce la voce.
Due pubblicazioni che affrontano, da prospettive differenti, alcune questioni centrali della scrittura poetica contemporanea: come nasce e si costruisce la voce di un poeta? Quale poesia è possibile oggi?
Come nasce la voce raccoglie i contributi di 80 poeti, chiamati a confrontarsi con la formazione della propria voce poetica. Punto 2026 – Officina di poetica propone invece riflessioni critiche e teoriche sulla poesia e sulle sue possibilità nel presente.
L’incontro sarà introdotto da Mauro Ferrari, con gli interventi di Francesco Macciò, Ugo Mauthe, Riccardo Olivieri, Alfredo Rienzi e altri autori.
La presentazione torinese conclude un fine settimana che vede puntoacapo Editrice protagonista anche di altri due appuntamenti.
Venerdì 6 novembre, alle ore 21, al Piccolo Teatro Mimmo Candito di Crescentino (VC), nell’ambito della manifestazione Crescentino in Giallo, Gianni Caccia presenterà il romanzo Il collega, pubblicato nella collana di narrativa Le impronte. Relatore dell’incontro sarà Massimo Iaretti. Il romanzo si muove tra atmosfere oscure e suggestioni soprannaturali.
Sempre venerdì 6 novembre, alle ore 20.30, all’Auditorium del Centro Intergenerazionale di Gorgonzola (MI), in via Oberdan, sarà presentata l’opera teatrale Caravaggio Anima e fango di Giancarlo Mele, pubblicata nella collana Il Cantiere. L’iniziativa si svolgerà con il patrocinio del Comune di Gorgonzola e la collaborazione di ANFFAS Martesana.
Tre appuntamenti diversi, che restituiscono la varietà del lavoro editoriale di puntoacapo, dalla narrativa alla drammaturgia, fino alla riflessione sulla poesia contemporanea.
Per il dibattito poetico, l’incontro di Torino offre soprattutto l’occasione di ascoltare autori e critici confrontarsi su una domanda tutt’altro che esaurita: che cosa rende riconoscibile, e necessaria, una voce poetica oggi?

Giunto al secondo numero, Punto Officina di poetica si foca lizza sempre più su un aspetto troppo trascurato del fare poesia, cioè le scelte tematiche ed espressive che ogni poeta deve com piere per creare una propria voce che sia rilevante. Nella caduta verticale della funzione della critica, e in un momento in cui proliferano antologie più o meno obiettive ma complessivamente superflue, sembra che le scelte premianti vadano verso un abbassamento della tensione espressiva e tematiche minimaliste. I poeti e i critici che hanno collaborato a questo numero di Punto, pur rappresentando sensibilità anche molto diverse, credono invece che la poesia debba riconquistare una piena forza intellettuale e una complessità testuale che le per mettano di confrontarsi – come è sempre stato – con le più ampie aree del sapere.
Interventi di Amedeo Anelli, Sonia Caporossi, Alessandro Carrera, Sergio Daniele Donati, Marco Ercolani, Zairo Ferrante, Mauro Ferrari, Gian salvo Pio Fortunato, Francesco Macciò, Antonio Francesco Perozzi, Giancarlo Pontiggia, Davide Romagnoli, Giuseppe Zoppelli.

