§ Prima pubblicazione nel Book DinAnimista §
Iolanda La Carrubba entra nella poesia di traverso, con una voce irriverente, ironica, a tratti volutamente scomposta. Mescola il quotidiano al rumore della rete, la guerra alle filastrocche, Battiato alla tecnologia, lasciando che le parole si urtino e cambino continuamente direzione. In questi “non” versi l’attrito è forte, il rischio di chi scrive è palese, la trasformazione non può non arrivare. Questo testo, alla luce del criterio dinanimista, entra di diritto nel nostro Book degli Autori presentati.
Iolanda La Carruba – Questa non è una poesia
“Amici non disperate”
quando è stato detto
e da chi
“...la fa l’aspetti”
dove
dietro l’ angolo
ipotesi,
bollette e mugugni vari.
“Ci invadono”
ma chi
noi siamo tutti
siamo anche chi non vorremmo
essere, dire, fare
urlare
“Adesso basta”.
INPUT:\\
< Recuperare memoria
< Errore di sistema
< Riavvio in corso
< Stend-by (me).
Quanto costa l’abbonamento
per l’annientamento
del pensiero, libero,
individuale, collettivo
corale
orrore scorre tra le sinapsi
in attesa dello schianto.
Se una mosca si posa
sopra una mano affaticata
perché si trova la forza
per scacciarla con rancore?
Se una falena entra dentro casa
perché è difficile credere
che in quel momento esatto
ha varcato la soglia di altre
case, chiese abbandonate,
detestate, rifiutate, templi
corridoi di manicomi malconci
sale operatorie, macchine del caffè
astronavi, razzi, satelliti, missili
missioni kamikazze e zuppe surgelate?
“Non è detta l’ultima”
volta
quando quel dolore, aspro, tagliente
lacerante, prepotente assomigliava
a quello di chiunque altro
allora si restava in compagnia
senza farne stendardo
di ingiustizia personale
poiché era chiaro
appartenesse a tutti
noi siamo
anche chi non vorremmo
“essere o non essere
questo è il problema”
semplice risolverlo basta
svegliarsi
accogliere le differenze
azzerare le distanze
comprendere che chi muore
lo fa anche su un sofà disfatto
in cima ad una collina
non solo sotto le bombe
o a causa di disastri
ritenuti naturali
agenti disgreganti
commenti sarcastici su social
al limite del panico di massa
a terra, spegnere la corrente
in caso di temporale.
Andare verso terre
promesse
mai mantenute di un domani
che si allontana sempre più
per essere un miraggio migliore.
Danzano insieme; moscerini
fenicotteri, bambini, colibrì
e dervisci rotanti.
Canta Battiato
Risvegliati no panic
“No time, no space
Another race of vibrations
The sea of the simulation
Keep your feelings in memory
I love you, especially tonight”
canta anche quando tutti siamo
dove non vorremmo essere
eppure siamo
canta
An ghi gò
Eeny, Meeny, Miny, Mo
Asa Nisi Masa (x3)

Iolanda La Carrubba del ‘78 (giri) marziana a dir poco. Tra le sue multipersonlià; poeta, autrice, videomaker e organizzatrice di eventi culturali. Nata già sconvolta a Roma in un tardo pomeriggio buio e tempestoso in un clima di cronaca rovente. Cresce dipendente dagli spot anni ‘80, dell’odore dei colori ad olio e trementina usati dai suoi geni[pit]tori Mario La Carrubba (in arte papide) e Lina Morici (in arte Liolà). Malaticcia, caparbia e sognatrice organizza eventi fin dalla fase calante degli anni ‘90 in collaborazione con enti privati quali l’Isola del Cinema di Roma e pubblici quali la Biblioteca Vallicelliana, rimettendoci quel pizzico di salute psico-fisica, ma con un po’ di soddisfazione visto il riconoscimento di interesse bibliografico e culturale da parte del MIBAC. La sua crescente curiosità la porta ad esplorare diverse ricerche culturali ed artistiche dalla poesia lirica fino al cinema sperimentale. Tra le sue opere cinematografiche “Senza Chiedere Permesso” con la partecipazione amichevole di Fabio Traversa, Tiziana Lucattini e con Aureliano Amadei, Alessandro Benvenuti, Antonio Catania e Silvia Scola, prodotto con la sua associazione culturale EscaMontage (sull’orlo di una crisi di nervi), è in distribuzione per la Minerva Pictures su diverse piattaforme video. Ama le grigie giornate d’inverno e detesta la molestia olfattiva di un inquinamento orwelliano.
✍️NOTA EDITORIALE: I testi pubblicati nella sezione Book DinAnimista – Gli Autori presentati sono inviati direttamente dagli autori come gesto di adesione all’orizzonte del Dinanimismo. Il Dinanimismo non richiede appartenenza né allineamento, ma una visione condivisa della parola poetica come esperienza capace di attraversare e agire nel reale. La pubblicazione avviene previa valutazione della redazione e dopo aver verificato nel testo il superamento di almeno tre dei cinque assi del criterio dinanimista dell’azione poetica nel reale (necessità, attrito, trasformazione, rischio, durata). Il criterio è illustrato nella pagina dedicata del sito. La pubblicazione è gratuita e non vincolante per entrambe le parti. Gli autori conservano i diritti sulle proprie opere e restano gli unici responsabili della paternità e dell’originalità dei testi e dei materiali inviati per la pubblicazione, nonché di eventuali plagi o violazioni dei diritti di terzi, sollevando da ogni responsabilità la direzione editoriale del sito. La redazione si riserva la facoltà di rimuovere i contenuti qualora emergano successivamente violazioni dei diritti di terzi.

