Nota critica (new-futurista) di Roby Guerra
Mondadori, a cura di L. Viganò, 2013–2025
Dino Buzzati, anche noto come pittore, in certo senso mirava a essere uno scrittore famoso.
Splendido, quindi, questo book, edito persino nel 2023, appena scomparso.
Un perfetto mix tra immagini e parole, dal titolo altrettanto splendido… immagini matematiche, oniriche, praticamente firmate da parole simultanee: sogni, poemi visivi, parlanti…
Buzzati lo aveva scritto: l’avrebbe edito postumo! E qui, in questo book speciale, quella autoprofezia emerge con forza, quasi come un dispositivo interno all’opera.
Libro ulteriormente impreziosito da una sensualità sintomatica, insieme metaforica e letterale, che attraversa lo spazio: orizzontale, verticale, diagonale…
E così parola e immagine non si illustrano: si anticipano, si inseguono, si compiono — come se Buzzati avesse già visto, in anticipo, il linguaggio che oggi ci attraversa.
(Le prime righe pubblicate su Asino Rosso blog il mese scorso)





