3) MAGAZINE DINANIMISTA (...La voce critica del Dinanimismo)

Maiori: un inedito di Andrea Galgano come attraversamento del Dinanimismo

Dopo l’intervista, Andrea Galgano ha scelto di donare questo inedito al Dinanimismo. Noi lo pubblichiamo nel “Magazine Dinanimista” non come gesto di appartenenza o di sostegno, ma come attraversamento del nostro orizzonte critico.

Maiori entra così in questo spazio; come presenza che abita un luogo e lo lascia abitabile: non dichiarazione di linea, ma esperienza condivisa del dire poetico.

In Maiori il paesaggio non è cartolina né ornamento. Il testo rifiuta l’effetto immediato (“Non tu, schiuma di velluto…”) per spostarsi in una poesia dello stare: il luogo accade mentre viene attraversato dal corpo e dalla parola. Le immagini non descrivono, sostengono – lecci, giardini, creta, luce – una permanenza fragile ma reale.
Qui la poesia diventa abitare: tenere insieme chiamate notturne e noviluni, materia e ritmo, senza dissoluzione finale. È una scrittura che non possiede il luogo, lo frequenta e lo vive, e proprio per questo lo restituisce come spazio condiviso e condivisibile.

Nella postura dinanimista, è un gesto di presenza: la parola non rappresenta, sta.

ZF


Maiori

Foto: Maiori di Erika Marcantonio

Non tu, schiuma di velluto,

foschia superiore di torri

che adorna

solari di limoni.

***

Tu, assorta

nella parola dei lecci lunari,

come se il corpo fosse

benedetto: terrazza lieve di ellissi,

croce chiara di giardini

e specchio di Naiadi.

***

Ci tengono

le chiamate notturne tra i noviluni,

le arene surfinie

come corona glauca.

***

È chiara la creta delle case lontane

tra le maggiorane, la smania della luce

sui cachi.

***

Ritorni nel bacio fiore d’alba,

inclinando le scie

che la notte trattiene per sé,

senza dissolversi.


Andrea Galgano (1981), poeta, scrittore e critico letterario, è nato e cresciuto a Potenza. Collabora con il periodico on-line “Città del Monte”, per il quale è editorialista e curatore di poesia e letteratura, e per le pagine culturali del quotidiano “Roma”. È docente di letteratura presso la Scuola di Psicoterapia Erich Fromm di Prato e fondatore e direttore responsabile di «Frontiera_di_pagine_ magazine_on_line», coordina il progetto di ricerca sul senso religioso in Giacomo Leopardi per International Foundation Erich Fromm e lo sviluppo dei processi di formazione letteraria nelle professioni intellettuali per la Scuola di Psicoterapia Erich Fromm. Ha scritto i libri di poesie Argini (Lepisma editrice, 2012, prefazione di Davide Rondoni) e Downtown (Aracne, 2015, tavole di Irene Battaglini, prefazione di Giuseppe Panella) ed è membro del comitato scientifico della collana “L’immaginale” per Aracne editrice, Roma, per la quale ha pubblicato i saggi Mosaico (2013) e Di là delle siepi. Leopardi e Pascoli tra memoria e nido (2014, prefazione di Davide Rondoni, preludio di Irene Battaglini), e con Irene Battaglini i due volumi Frontiera di Pagine (2013, 2017) che raccolgono saggi e interventi di arte, poesia e letteratura, e il catalogo Radici di fiume (Polo Psicodinamiche, 2013), un intenso percorso simbiotico di arte e poesia. Ha firmato 25 testi poetici in Desinenze di Luce (Calebasse, 2015) con il fotografo Renato Maffione, in un connubio originale tra parola e immagine.

✍️ Nota editoriale:Testo e foto di Erika Marcantonio forniti direttamente dall’autore. © 2026. Tutti i diritti riservati.

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