Dopo l’intervista, Andrea Galgano ha scelto di donare questo inedito al Dinanimismo. Noi lo pubblichiamo nel “Magazine Dinanimista” non come gesto di appartenenza o di sostegno, ma come attraversamento del nostro orizzonte critico.
Maiori entra così in questo spazio; come presenza che abita un luogo e lo lascia abitabile: non dichiarazione di linea, ma esperienza condivisa del dire poetico.
In Maiori il paesaggio non è cartolina né ornamento. Il testo rifiuta l’effetto immediato (“Non tu, schiuma di velluto…”) per spostarsi in una poesia dello stare: il luogo accade mentre viene attraversato dal corpo e dalla parola. Le immagini non descrivono, sostengono – lecci, giardini, creta, luce – una permanenza fragile ma reale.
Qui la poesia diventa abitare: tenere insieme chiamate notturne e noviluni, materia e ritmo, senza dissoluzione finale. È una scrittura che non possiede il luogo, lo frequenta e lo vive, e proprio per questo lo restituisce come spazio condiviso e condivisibile.
Nella postura dinanimista, è un gesto di presenza: la parola non rappresenta, sta.
ZF
Maiori


Non tu, schiuma di velluto,
foschia superiore di torri
che adorna
solari di limoni.
***
Tu, assorta
nella parola dei lecci lunari,
come se il corpo fosse
benedetto: terrazza lieve di ellissi,
croce chiara di giardini
e specchio di Naiadi.
***
Ci tengono
le chiamate notturne tra i noviluni,
le arene surfinie
come corona glauca.
***
È chiara la creta delle case lontane
tra le maggiorane, la smania della luce
sui cachi.
***
Ritorni nel bacio fiore d’alba,
inclinando le scie
che la notte trattiene per sé,
senza dissolversi.


Andrea Galgano (1981), poeta, scrittore e critico letterario, è nato e cresciuto a Potenza. Collabora con il periodico on-line “Città del Monte”, per il quale è editorialista e curatore di poesia e letteratura, e per le pagine culturali del quotidiano “Roma”. È docente di letteratura presso la Scuola di Psicoterapia Erich Fromm di Prato e fondatore e direttore responsabile di «Frontiera_di_pagine_ magazine_on_line», coordina il progetto di ricerca sul senso religioso in Giacomo Leopardi per International Foundation Erich Fromm e lo sviluppo dei processi di formazione letteraria nelle professioni intellettuali per la Scuola di Psicoterapia Erich Fromm. Ha scritto i libri di poesie Argini (Lepisma editrice, 2012, prefazione di Davide Rondoni) e Downtown (Aracne, 2015, tavole di Irene Battaglini, prefazione di Giuseppe Panella) ed è membro del comitato scientifico della collana “L’immaginale” per Aracne editrice, Roma, per la quale ha pubblicato i saggi Mosaico (2013) e Di là delle siepi. Leopardi e Pascoli tra memoria e nido (2014, prefazione di Davide Rondoni, preludio di Irene Battaglini), e con Irene Battaglini i due volumi Frontiera di Pagine (2013, 2017) che raccolgono saggi e interventi di arte, poesia e letteratura, e il catalogo Radici di fiume (Polo Psicodinamiche, 2013), un intenso percorso simbiotico di arte e poesia. Ha firmato 25 testi poetici in Desinenze di Luce (Calebasse, 2015) con il fotografo Renato Maffione, in un connubio originale tra parola e immagine.
✍️ Nota editoriale:Testo e foto di Erika Marcantonio forniti direttamente dall’autore. © 2026. Tutti i diritti riservati.











