a cura di Zairo Ferrante
L’ultimo libro di Angelo Giubileo, Parmenide (L’argolibro ed. 2026), non è un semplice saggio filosofico, ma un tentativo dichiarato di riscrivere il rapporto tra essere, scienza e futuro.
Giubileo rilegge Parmenide fuori dalla metafisica classica, riportandolo in una zona più radicale e fisica: quella dello spazio matematico e del continuo. In questo movimento costruisce una traiettoria ampia che attraversa antichi e moderni, fino a intercettare la fisica contemporanea, la teoria quantistica e scenari post-umani.
I richiami a Heidegger, Severino e Santillana sono espliciti e strutturali, fino ad aprirsi a un orizzonte che lambisce anche la speculazione fantascientifica, come nel dialogo con Prisco.
La forza del libro risiede nel tentativo, ambizioso e raro, di tenere insieme tradizione – dal mito all’induismo e al simbolo dell’Aum –, filosofia e scienza contemporanea, senza separarle ma facendole convergere in un’unica visione.
Parmenide diventa così non solo un autore da interpretare, ma un punto di attraversamento, una soglia da cui rileggere il rapporto tra pensiero, realtà e possibilità.
Il saggio si muove allora come un dispositivo che riattiva il pensiero parmenideo dentro il nostro tempo: non per restituirlo in forma neutra, ma per misurarlo con le domande che oggi ci attraversano.
In questo senso, più che offrire una ricostruzione, il libro apre uno spazio.
Per questo va letto non soltanto per comprendere Parmenide, ma per comprendere cosa stiamo cercando oggi attraverso di lui.
Ed è proprio qui che si gioca la sua forza: nella capacità di aprire scenari e rimettere in movimento il pensiero.

Angelo Giubileo (Torchiara, Salerno, Italy 1 aprile 1965), filosofo, giornalista e scrittore.
Già cultore della materia presso le cattedre di “Filosofia del diritto”, “Teoria dell’interpretazione” e “Logica giuridica” all’Università degli Studi di Salerno (aa.aa. 2000 2003).
Autore di numerosi saggi e articoli, pubblicati in Italia e all’estero.
In qualità di redattore:
– dal 2007 collabora con “Pensalibero” (Vicedirettore dal 2016 al 2023);
– dal 2016 collabora con “Il Quotidiano di Salerno”;
– dal 2018 al 2022 ha collaborato con “Antiche Curiosità” e la rivista “Destrutturalismo”;
– dal 2018 al 2023 ha collaborato con “Asino Rosso”;
– dal 2019 collabora con il “Nuovo Giornale Nazionale”;
– dal 2024 collabora con “PaeseRoma”;
– dal 2025 collabora con il movimento poetico-artistico d’avanguardia “DinAnimismo”.
Tra i saggi, si segnalano: “Scritti politico-liberali” (2016), “Pensioni: modello cileno per l’Italia?” (AA.VV. 2018), “L’essere e il nulla nell’era della tecnica” (2018), “La Macchina del tempo” in “TDay” (AA.VV. 2019), “L’alba del Mondo Nuovo” (2020), “Da Parmenide a Heidegger e ritorno” (2023), “Tutto è eterno” (2024); tutti disponibili in qualsiasi store.
Nel 2022 è stato cofirmatario dell’appello “Per una nuova bandiera euro-nazionale” pubblicato su Le Journal du Dimanche. In quanto autore dell’articolo “L’essere oltre la profezia”, pubblicato in “Dell’anno 2100” (AA.VV. 2023), è stato citato da Günter Berghaus nel suo periodico catalogo “A bibliography of Publications on Futurism” (2023). Nel 2025, è stato autore della prefazione “Il volo” alla versione italiana del saggio “Meccanica irrazionale” del fisico transumanista Giulio Prisco.





