a cura di Roby Guerra
Purtroppo, attualmente, nel 2026, si è quasi persa una certa tradizione letteraria femminile ferrarese, invece attiva — quasi anche a livello nazionale — negli anni 1990–2000 circa.
Chi scrive se ne è occupato a suo tempo, così come Riccardo Roversi, giornalista, scrittore ed editore (Este Edition, poi web TED), e il noto Antonio Caggiano (Il Resto del Carlino Ferrara).

Semplificando, tra le autrici spiccavano, a parte la nota Lola Bonora come critica, la scrittrice e professoressa Giuliana Berengan, autrice di raccolte poetiche come Il Verbo all’Inizio e la Fine e di un importante libro sulle donne, dame, duchesse e principesse della storia di Ferrara, soprattutto quando la città fu capitale culturale e Stato nel Rinascimento.
Importante anche la compianta Federica Manfredini, purtroppo tragicamente scomparsa in Australia nel 1997: nota poetessa visiva e sonora e performer. (Si veda Periscopio Ferrara Italia, testo da noi scritto a suo tempo).
Non molte, comunque, le donne attive attorno al 2000 circa, tranne alcune da noi curate, come Caterina Gruber (Poeticamente), post-romantica esistenzialista; Silvia Forty (Este Edition, 2001), presentata a suo tempo anche alla Sekanina Gallery di P. Orsatti (Asino Rosso eBook, anni post 2000), surrealista; The Italian Rose (avv.); Deborah Villani (post 2000); Grazia Scanavini, anche con scrittura erotica; Rita Pasqualini (Teatro dell’Es), scrittrice di fiabe per pupazzi e marionette; Monica Pavani, più nota anche in Italia come valente traduttrice.
Oltre alla nota, a livello italiano, collaboratrice anche di Cristina Campo, la poetessa e critica Monica Forti, segnalata molti anni fa anche da Poeticamente.
Da non dimenticare, ancora attiva, Emanuela Calura, poetessa e critica, tra i fondatori della rivista Poeticamente.
Più recentemente, scrittrici del giro Ippogrifo o del Gruppo Torquato Tasso.
Roby Guerra
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